Monster

Beh iniziare a scrivere su un argomento così coinvolgente sembra ardua impresa, ma poi basta iniziare con la prima parola ed ecco aprirsi le chiuse di una diga piena di emozioni. Ogni individuo che sogna o realizza il sogno di "cavalcare" un insieme di componenti, più o meno pregiati, mosso su due ruote da un motore più o meno potente ha la sua storia. Potrebbe diventare motociclista o anche più semplicemente affezionato, non ha importanza il soggetto/oggetto è pur sempre lei…..la moto. Ebbene perché DUCATI, perché per me ha sempre avuto un fascino particolare a prescindere dalla sua meccanica…. dal fattore italico. I miei ricordi vanno molto indietro, quando da bambino il vicino di casa ogni domenica mattina si preparava per la solita uscita. Una stupenda 851 rossa, lui in tuta nera, foulard bianco al collo, rolex al polso e casco nero…….e via per le strade che portano fino in cima al vulcano…fermarsi lì per un caffè…..fare due chiacchere (soprattutto con donne…… quelle degli altri motociclisti) e poi far ritorno all'ora di pranzo. Vederlo quasi maniacale a stare ore e ore su di lei, smontare, rimontare, lavarla. Era il mio mito. E allora eccomi a scegliere lei il mio Monster S2R 1000 o come mi pice chiamarla "La Ragazza". Perché lei. Perché quella sua nudità mi faceva sognare. Già immaginavo a quante cose avrei potuto regalarle, per contraccambiare le emozioni che mi avrebbe regalato lei.

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.Questa è la storia della mia prima Ducati: il tutto nasce dal fatto che la Panda 1000 che uso per andare al lavoro, quella della mia fidanzata, è sempre stata affetta da sbalzi di minimo. In pratica se ti fermavi al semaforo la macchina cominciava ad andare su e giù di giri da sola, a volte anche fino al limitatore. Abbiamo provato a sostituire il corpo farfallato, il sensore di pressione assoluta, ma niente. La macchina va sempre peggio e mi serve per andare al lavoro. Decidiamo di farci dare un prestito per sostituirla. Ce lo danno, ma io quella sera vado a casa, accendo la panda, sento che si stabilizza il minimo e apro il cofano. Stacco il connettore del motorino passo-passo e da quel giorno la macchina non ha più avuto problemi! Probabilmente la centralina non sentiva il sensore e continuava a mandare ad intermittenza il segnale di aprire e chiudere il condotto dell'aria automatica. Così con i soldi che avevo, ho deciso di prendermi la mia prima moto. I miei fratelli (più giovani) hanno sempre avuto una predilezione per le moto giapponesi e supersportive, mentre io cercavo una moto originale, che pochi hanno e che fosse caratterizzata da soluzioni tecniche originali. Ducati fu la mia prima scelta, ma purtoppo per il mio budget poche erano le moto messe discretamente, finchè mi sono imbattuto nell'annuncio di questo S4R rosso e bianco, stupendo, e immacolato.

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M1100 zeroxzero 6Non so come spiegarlo, sin da piccolo appassionato di due ruote, da ragazzino un paio di scooter e poi il desiderio di moto, appena avute le possibilità nella mia testa c’era spazio solo per lei Il ducati monster, come un chiodo fisso. Parte la ricerca sui vari siti di annunci, trovato un 695 nero con cerchi bianchi ad un ottimo prezzo decido di andare a vederlo il giorno dopo. L’indomani mattina poco prima di partire apro subito.it e come un segno del destino il primo annuncio è un monster 695 del 2007 con pochi km circa 7000 della colorazione mia preferita nero lucido con telaio rosso, è lei ne sono sicuro. Prendo il telefono annullo l’appuntamento per l’altro e iniziano 3 giorni di “stalking” con il proprietario che mi dice che è in parola con uno… fino a quando mi chiama, l’altro ha annullato… sorriso a mille denti e lo stesso giorno con un corriere rotta per alessandria, e lì in una rimessa ferma da un anno causa figli del proprietario, non partiva ma sentivo che era lei, rischio carico sul furgone e la porto a casa… Giorno dopo batteria nuova, premo lo starter e la mia ducati parte ! non stavo nella pelle, emozione pura.

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.Ho solo un rimpianto: è durato poco... arrivata a casa ma in condizioni a dir poco disastrate (dire che non partiva è riduttivo) dopo un anno trascorso all'aperto semi-abbandonata. Inizia pianopiano l'opera di ricostruzione, a partire dal motorone, uno di quelli buoni che escono con le valvolone!! Una bella ripulita generale con una rifinita ai condotti e collettori, una coppia cammes ST2 ed il provvidenziale kit 944 (i cilindri originali erano ovalizzati!!) il tutto messo a punto ed in ordine. Una belva esploviva! Ecco cosa ricordo bene di questa moto! Bassi sorbutici e zopicanti ma dei regimi medi e medio/alti a dir poco spaventosi, con kgmetri di coppia scaricati a terra con una cattiveria più unica che rara. Sentire il motore che accoppia e ti tira sù la ruota anteriore mano a mano che prende giri... beh, non è roba da tutti i giorni... Dicevo che è durata poco. Un amico appassionatissimo Ducatista mi ha fatto una proposta che "non potevo rifiutare" pur di potersela mettere in garage e curarla come deve essere curato un vero purosangue da fare storia. Meno di un anno di gioie, per poterla però rivedere ogni tanto per una messa a punto insieme al suo nuovo proprietario che gli ha giurato fedeltà assoluta!!

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.La mia prima moto, il primo mezzo che serve solo a farmi divertire ma che allo stesso tempo mi attragga…nel significato letterale del termine e questa non poteva che essere una Ducati, la moto che ho sempre desiderato e imparato ad amare già da piccolino quando sentivo il suo sussurro da lontano quel suono del bicilindrico che si faceva sentire a tratti trapelando dalle colline lontane facendomi immaginare alla guida di quel mostro che tanto faceva parlare di sé per le sensazioni che regalava e per le sue forme così semplici quanto moderne e pulite. La storia del Duca, è così che la battezzai 3 anni fa quando l'ho comprata, è semplice quanto ricca di significato e inizia con una ricerca su internet e finisce nel cortile di una fabbrica in provincia di Treviso, amore a prima vista e il giorno dopo ero in agenzia per le pratiche.

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