Estrsattore Carter Volano

 

Nella esecuzione di alcuni lavori (montaggio volano alleggerito, sostituzione cuscinetto ruota libera, regolazione arpionismo cambio, ecc.) può essere necessario smontare il semicarter motore lato volano. Lo smontaggio del carter presenta una difficoltà - relativa - data dalla resistenza offerta maggiormente dal gruppo volano/magnete che lo trattiene in sede. Onde evitare ASSOLUTAMENTE di mettere cacciaviti o schifezze varie fra basamento e carter e quindi di riuscire a distanziare il carter tenendolo parallelo al piano di giunzione del basamento č necessario fornirsi di un estrattore adatto.

Nella immagine qui a fianco lo vedete all'opera, impegnato con due bulloni M6x1 nelle filettature normalmente utilizzate per i due bulloni che trattengono il piccolo coperchio al centro del carter. Il bullone centrale, spingendo su una estremitŕ dell'albero motore, lo "tira" verso l'esterno.

   

 

Sostanzialmente l'estrattore č quindi formato da una piastrina di metallo e tre bulloni. La piastrina di metallo dovrŕ avere dimensioni adatte ad ospitare i tre fori - a misura e quotati come nell'immagine a destra - ed uno spessore adatto a sostenere una certa spinta. Solitamente una piastrina di acciaio spessa 5 mm. č piů che sufficiente.

I due fori laterali non dovranno essere filettati, mentre il centrale dovrŕ essere filettato M8x1,25.

La svasatura laterale che potete notare nell'immagine sopra puň essere fatta o meno... io consiglio di lavorare già di suo una piastrina sufficientemente alta quel tanto che basta per non interferire - eventualmente - con la chiocciola della pompa dell'acqua: 20 - 25 mm..

 
   

 

Ecco come appare la piastrina pronta all'uso. Notate la smussatura, creata con una passata di mola, alla testa del bullone centrale. questa smussatura evita che la filettatura lavori direttamente sull'estremitŕ dell'albero motore.

   

 

Importante, durante l'uso, l'utilizzo di una pasticca di materiale metallico morbido (alluminio, rame, ecc.) di supporto e protezione frapposta tra l'estremitŕ del bullone centrale e l'albero motore.

Altro utilizzo di questo comodo estrattore si ha nella operazione di divisione del basamento motore, dove il carter alternatore - riavvitato in sede provvisoriamente - diventa il supporto dell'estrattore per dividere il basamento, lasciando albero motore e cambio nel semibasamento destro.

 
   

Ricambi Alternativi - Cross References

I ricambi originali Ducati sono di ottima qualità e permettono di affrontare sicuri e senza compromessi i lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria della moto. Alcuni ricambi sono prodotti in esclusiva per Ducati, come ad esempioi cuscinetti di banco, le bronzine, ecc. e non sono reperibili se non tramite la rete ufficiale di distribuzione. Per alcuni ricambi è però possibile trovare delle alternative aftermarket. La loro qualità è garantita dalle aziende costruttrici che sono di primo ordine e referenziate. Quali sono i migliori? Tutto stà all'esperienza personale ed ai risultati ottenuti, la scelta se originale o aftermarket è sempre a carico dell'utente finale sia come spesa che come responsabilità.

Questo articolo si ripropone di raccogliere i ricambi aftermarket più conosciuti disponibili sul mercato, tutti prodotti da aziende più che affidabili. Per ogni tipologia di ricambi è stato preparato un pratico file .pdf da poter scaricare ed utilizzare come cross reference alla ricerca dei ricambi.

FILTRO OLIO  

Il filtro olio è un ricambio di facilissima reperibilità presso un moto/autoricambi generico. Oltre alle dimensioni generali del filtro, è importante assicurarsi ch sia compatibile con l'impianto di lubrificazione Ducati e quindi dotato di una valvola di sicurezza tarata specificatamente. Normalmente sui cataloghi generali è indicata la compatibilità. Alcuni modelli presentano caratteristiche differenti, apprezzabili anche solo esternamente, come nel caso del filtro olio dedicato della K&N che ha una sporgenza esagonale per poter essere manovrato con una normale chiave poligonale.

cross reference filtri olio

   
POMPA CARBURANTE (modelli ie)  

 

Accade che la pompa carburante peschi della morchia dal fondo o dell'acqua a causa di carburante sporco. Indipendentemente dal periodo d'uso, la pompa può riportare dei danni piuttosto seri che vanno dal suo scarso funzionamento sino al bloccaggio completo. La sua sostituzione sarà necessaria indipendentemente dalla entità del danno. Il ricambio originale è disponibile aftermarket sia come prodotto dalla stessa azienda fornitrice Ducati (BOSCH) sia da altre aziende, che normalmente lo forniscono come ricambio compatibile BOSCH. 

cross reference pompa carburante

CINGHIE DISTRIBUZIONE  

Le cinghie distribuzione originali sono prodotte su esclusiva Ducati dalla inglese Gates. Non sono reperibili come ricambio fuori dal circuito ufficiale Ducati. Le alternative aftermarket reperibili sono pienamente compatibili come dimensionamento e disegno dei denti, escluso per le cinghie DAYCO che per alcuni modelli presentano una forma particolare dei denti cinghia (vedi immagine sotto) che - alla prova dei fatti - si è dimostrata comunque compatibile e funzionale. Verificate sempre la compatibilità del modello!!

 

 

cross reference cinghie distribuzione

REGISTRI VALVOLA - SEMIANELLI  
Circa i registri valvola e semianelli si può andare sul sicuro, essendo i prodotti della americana EMS di qualità superiore agli originali. Misure precise, tolleranze ristrette ed acciai temprati di massima qualità sono il biglietto da visita di questi prodotti. Sono disponibili registri in apertura e chiusura per steli valvola da 6, 7 ed 8 mm.. Per un elenco completo vi rimando direttamente al sito web del produttore.

Alesaggio e Corsa

Sentiamo spesso parlare di corsa, alesaggio, cilindrata unitaria... ma di cosa si tratta materialmente? In questo breve articolo troverete spiegato inmodo semplice e pratico ed una piccola guida sulla produzione Ducati e le sue misure caratteristiche. E' interessante analizzare le differenti configurazioni che si sono sviluppate nelle diverse versioni dei modelli, dove cambiando l'albero motore ed i cilindri siè dato vita a diversi modelli.

 

La "corsa" è il percorso che compie il pistone all'interno del cilindro. Questa misura caratteristica è data dalla distanza fra il centro dell'asse dell'albero motore ed il centro del perno di manovella moltiplicato per due.

 
   

 

L' "alesaggio" è il diametro del cilindro in cui scorre il pistone. La cilindrata sarà quindi data dal volume di ciascun cilindro (cilindrata unitaria) moltiplicato per il numero di cilindri (cilindrata totale).

   

 

La piccola applicazione qui a lato permette di calcolare la cilindrata totale in funzione del numero cilindri, alesaggio e corsa... buon divertimento!

 

CilindriAlesaggioCorsa

Cilindrata

     

DESMODUE

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
1100 (1078) 98 71.5
1000 (992) 94 71.5
944 94 68
900 (904) 92 68
800 (803) 88 66
750 (748) 88 61.5
695 (696) 88 57.2
620 (618) 80 61.5
600 (583) 80 58

DESMOQUATTRO

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
996 98 66
955 96 66
926 96 64
916 94 66
888 94 64
851 92 64
748 88 61.5
Supermono (550) 100 70
   

DESMOTRE

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
1000 (992) 94 71.5

TESTASTRETTA

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
999 104 58.8
998 100 63.5
749 90 58.8
749R 94 54
   

TESTASTRETTA EVOLUZIONE

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
1198 106 67.9
1098 104 64.7
848 94 61.2

 

DESMOSEDICI (4 cil.)

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
990 (989) 86 42.5

SUPERQUADRO

Cil./Displ. cc. Alesaggio/Bore mm. Corsa/Stroke mm.
1198 112 60.8

Desmodromico!!!

La distribuzione desmodromica è la caratteristica vincente dei bicilindrici DUCATI fin dal 1972. La particolarità di questo sistema di distribuzione risiede nel fatto che ogni valvola è guidata, nei moti di apertura e di chiusura, da due bilancieri e da due cammes. I funghi delle valvole non hanno quindi la molla di richiamo presente normalmente sui motori 4T.
Succede quindi che quando la camma di apertura muove il suo bilanciere (1) aprendo la valvola a fungo, la camma di chiusura libera il suo bilanciere (2) permettendogli di seguire passivamente il moto della valvola. Terminata la fase di apertura, la camma di chiusura muove il suo bilanciere (2) chiudendo la valvola a fungo, analogamente la camma di apertura libera il suo bilanciere (1) permettendogli di seguire passivamente il moto della valvola.E' importante notare che la piccola molla presente sul bilanciere di chiusura - di minimo carico - non determina il moto della valvola, ma bensì solo la tenuta della stessa sulla sede, necessaria specie nella fase di avviamento del motore.

 

Valvola di motore Desmodue a comando desmodromico:

  1. bilanciere di apertura
  2. bilanciere di chiusura
  3. registro di apertura
  4. stelo valvola
  5. registro di chiusura

 

   
Questa bella animazione in Flash (creata da www.bluming.com) illustra chiaramente il funzionamento di una valvola di un motore Desmodue. Notate come i due bilancieri lavorano in modo assolutamente sincrono, in modo tale che sia la camma di apertura che quella di chiusura possano governare il moto della valvola in modo indipendente. Questo permette di ottenere delle fasi estremamente precise in quanto guidate "attivamente" nelle fasi di apertura e chiusura. La fase di chiusura, in particolare, non è soggetta a moto "passivo" dato da una molla di richiamo. Questa maggiore complessità meccanica porta ad avere dei vantaggi non indifferenti:
  • Riduzione degli attriti di funzionamento di circa il 30% grazie all'assenza della molla di richiamo della valvola, che specialmente con diagrammi di distribuzione spinti necessita di un carico notevole
  • Totale assenza del fenomeno dello sfarfallamento agli alti regimi di rotazione, in quanto la valvola è sempre guidata nei suoi moti
   
  • Possibilità di ottimizzare e variare il moto della valvola permettendogli tempi di apertura maggiori (rosso) a parità di durata della fase ed alzata valvola rispetto ad un motore standard (giallo). Per i tecnici: aumenta il time-area delle fasi (zona compresa tra la curva gialla e rossa, in blu)
  • Di riflesso si avrà che anche i tempi di incrocio nel moto delle valvole di aspirazione e scarico come anche i tempi di ritardo in chiusura ed anticipo in apertura delle valvole - determinanti ai fini delle performances del motore - potranno essere ottimizzati e variati a seconda delle esigenze di impiego del propulsore.
   

 

Perchè "desmodromico"?

Il nome "desmodromico" deriva dalle parole greche "desmos"=controllata e "dromos"=corsa. Già dal nome, quindi, si intuisce che si tratta di un sistema di distribuzione dove la corsa della valvola è controllata sia durante la fase di apertura che in quella di chiusura.

   

Il PMS in Fase di Scoppio

ATTREZZATURA MATERIALE / RICAMBI
  • Cerchio goniometrico
  • Attrezzo ruota albero motore
  • Ferma pistoni
  • Chiave per candele
  • ////
   

 

La collimazione del riferimento sulla puleggia conduttrice del cilindro orizzontale con il riferimento sul semicarter lato frizione, di massima, posiziona il pistone del cilindro orizzontale al P.M.S. in fase di compressione. Da questa posizione si può partire per una ricerca più accurata della fase del cilindro orizzontale prima e quindi del cilindro verticale.

   

 

Invece di utilizzare dei costosi tastatori centesimali ed adattatori del caso, consiglio di utilizzare un attrezzo ferma pistone. Oltre a trovarli in commercio, è possibile fabbricarseli da soli utilizzando una vecchia candela vuotata della parte ceramica. Al posto dell'elettrodo centrale si salda una asticella di acciaio abbastanza lunga da essere maneggiata nella parte superiore fuori dalla zona del pozzetto e che sbuchi nella parte inferiore (verso il pistone quindi) di circa 3 cm..

   

 

Montate il cerchio goniometrico e l'attrezzo ruota albero motore. Posizionate il riferimento in modo tale da avere una comoda lettura con il cerchio goniometrico, cercando di farlo coincidere con il riferimento TDC/PMS.

   

 

Ricordo che si stà lavorando sul cilindro orizzontale. Ruotate in senso orario l'albero motore in modo da riuscire ad infilare sino in fondo il ferma pistone. Ruotate quindi l'albero motore in senso antiorario fino a che non incontrerete la resistenza opposta al pistone. Prendete nota del valore che segna il riferimento sul cerchio goniometrico - in questo caso 30 gradi -.

   

 

Ora smontate il ferma pistoni quel tanto che basta a far scapolare il punto morto superiore all'albero motore (facendolo girare in senso antiorario). Ruotate l'albero motore fino a che si riesce a invitare sino in fondo il ferma pistoni. A questo punto ruotate nuovamente l'albero motore in senso orario fino a che non incontrerete la resistenza opposta al pistone. Prendete nota del valore che segna il riferimento sul cerchio goniometrico - in questo caso 20 gradi -.

   

 

Ora, sapendo che fra le due letture si ha un range di 50 gradi (30+20), la metà del range - 25 gradi - ci darà la posizione esatta del PMS in fase di compressione del pistone del cilindro orizzontale! Smontate quindi il ferma pistone e dalla posizione in cui si trova attualmente l'albero motore ruotatelo di 25 gradi in senso orario. L'indice andrà a segnare 5 gradi dal PMS: azzerate su quella posizione il cerchio goniometrico.

Terminato di lavorare sul cilindro orizzontale (gioco valvole, tensione cinghie, ecc.) ruotate di 270 gradi l'albero motore in senso antiorario e posizionerete il pistone del cilindro verticale al PMS in fase di compressione.

Considerando che la fase di compressione/scoppio ha una durata di diverse decine di gradi (e durante la quale i bilancieri risultano svincolati dalla azione delle cammes), se non si è in possesso di particolari attrezzature, è possibile trovare approssimativamente il PMS anche in modo empirico.

Ovviamente si dovrà operare con i carter copricinghia smontati. Smontate le candele ed inserite il rapporto al cambio più alto (6^ o 5^). Ruotate nel senso contrario a quello di marcia la ruota posteriore (evitando quindi l'ingaggio del motorino di avviamento) in modo da far girare la puleggia distribuzione sino a far collimare il riferimento del carter con la butinatura presente sulla puleggia conduttrice. In questo modo si avrà, sommariamente il PMS in fase di scoppio del cilindro orizzontale.

 

Per trovare quindi il PMS in fase di scoppio del cilindro verticale si dovrà quindi far ruotare in avanti la ruota posteriore - inducendo quindi una rotazione in avanti dell'albero motore - fino a che la puleggia conduttrice non avrà compiuto una rotazione di 135° in senso antiorario... dovrà quindi essere una rotazione di 3/8 di giro o 3/4 di mezzo giro!!

   
Queste due immagini mostrano in pratica come operare. Nella foto a sinistra si notano i riferimenti della puleggia conduttrice e del motore allineati. Nella foto di destra si vede il riferimento della puleggia conduttrice ruotato di 135°. Così come sarà posizionato, sarà allineato con il centro della puleggia conduttrice ed il centro della puleggia condotta del cilindro orizzontale. Il motivo di tale spostamento è molto semplice. La puleggia conduttrice compie esattamente la metà dei giri dell'albero motore. Quindi, inducendo una rotazione di 135 gradi in senso antiorario alla puleggia, si ottiene una rotazione complessiva dell'albero motore di 270 gradi in senso antiorario - guardando l'albero motore dal lato volano.-