Modifica Silenziatori Supersport

Il desiderio di ogni Ducatista è di sentire, almeno una volta, la "voce" libera della propria moto. Non è strettamente necessario acquistare degli scarichi racing aftermarket, con la giusta manualità e un paio di scarichi presi usati on-line, si ottiene un ottimo eccellente risultato. Il tutto, accoppiato ad una adeguata mappatura della centralina elettronica o della taratura dei carburatori, permette di sbrigliare il motore mantenendone inalterata l'affidabilità e potendone godere in pieno specie nell'utilizzo sportivo in pista. Ecco come Maurizio, alias Maurodami ha modificato dei silenziatori originali per renderli racing per la sua Supersport 1000DS.

"Il lavoro l’ho avviato dopo aver trovato una seconda coppia di scarichi originali provenienti da una Supersport750 del 2001, in modo da poter tornata ad una configurazione “originale” qualora servisse.

Le modifiche che ho effettuato sono queste:
- eliminazione delle cosiddette "camere" ed avere un'unica uscita libera per i fumi/gas di scarico riproducendo una copia, almeno nel "funzionamento", dei Termignoni aftermarket per Ducati;
- eliminazione dell'unico strato di roccia a contatto con intradosso del rivestimento esterno in alluminio;
- eliminazione del "nido d'ape" costituente la struttura del catalizzatore a freddo che si trova all'interno del collettore.

Passando ai lavori, con l'ausilio di un trapano ho iniziato con il forare i tre rivetti posti sui fondelli, utilizzando in successione una punta da 4 mm ed una da 6 mm; con quella da 6 mm è stato necessario rosicchiare la testa del rivetto fino a che girava punta, senza così forare il fondello. 

IMPORTANTE: segnate con un pennarello indelebile la posizione di fondello ed imbuto rispetto al rivestimento in alluminio, in quanto vi tornerà utile nella fase del riasseblaggio.

La difficoltà che ho incontrato è stata sfilare il rivestimento in alluminio dal corpo scarico (camere). Per far ciò ho scaldato con un phon ad aria calda il rivestimento in alluminio nella zona lato ingresso scarico, irrorando con un po' di svitol; per sfilarle il rivestimento in alluminio mi ci sono volute altre due braccia, ovvero ci voglio due persone.............una che tiene ben saldo tra le mani il rivestimento in alluminio (con il fondello/lato collettori o ingresso fumi verso il basso) ed una seconda persona armata di mazzotto che batte sul tubo da lato uscita fumi, previa interposizione di una tavoletta in legno e per evitare di deformare il tubo si scarico.

   

 

Si passa alla fase successiva tagliando le 3 -4 saldature che ci sono tra i fondelli (lato ingresso fumi e lato uscita fumi), che nella foto che segue (lato ingresso fumi) sono poco visibili in quanto annerite dai fumi, per separare la camera dal fondello/lato collettori o ingresso fumi.

   

Ora si passa alla scelta delle parti da sostituire...canna forata già pronta oppure una striscia di lamiera forata, in acciaio, opportunamente piegata e sagomata su un tubo di adeguata sezione, con saldatura della giunzione con saldatura a filo continuo.

Dopo diverse valutazioni ho trovato una soluzione che esemplifica il lavoro.........in pratica utilizzerò solo:
- fondello ad imbuto che va al collettore
- rivestimento esterno in alluminio;
- fondello lato uscita fumi.
Questi tre pezzi andranno riassemblati a pressione, come lo erano prima dello smontaggio.

Così facendo elimino la carcassa con le varie camere ed evito di lavorarla; in tal modo si risparmia un bel po' di lavoro che alla fine servirebbe solo per recuperare la carcassa.

Sopra, il particolare delle camere dopo il sezionamento.

  

Chiaramente va aggiunto il "mitra" canna forata che dal fondello ad imbuto al fondello lato uscita fumi.
Per i fissaggio, visto che mi verranno a mancare gli "ancoraggi" filettati che stanno sulla carcassa, sarà realizzata una staffa con due fori filettati che sarà posizionata internamente al rivestimento in alluminio, rimanendo invariato il sistema di fissaggio dello scarico alla staffa/portapedalino passeggero.
L'insonorizzazione sarà eseguita con lana di ceramica utilizzata in edilizia (coibentazione di forni e canne fumarie.

Ecco la rete che che è stata utilizzata per la realizzazione di mitra.

   

 

La rete è stata tagliata e trasformata in due "mitra" (canne forate).......per realizzare il lavoro è stato tornito un pezzo fino al diametro da 45 mm; poi la rete è stata girata sul pezzo, legata e saldata con saldatrice ad arco (l’ideale sarebbe utilizzare rete in acciaio inossidabile).

   

Intanto il tratto conico forato che si trovava sul fondello di ingresso fumi (foto sotto) è stato eliminatoInfatti il tratto conico, oltre che costituire una strozzatura, essendo inclinato impedirebbe alla canna forata di arrivare a battuta.

   

 

Queste sono le parti che verranno assemblate.

   

Eliminare il nido d'ape (costituente il catalizzatore a freddo) è stato più semplice del previsto in quanto è costituito da alluminio sottilissimo; basta forarlo in un più punti per poi spingerlo fuori con uno scalpello che ti aiuta a tagliarlo. Dopo una raschiatina alle pareti del tubo per rimuovere i residui.


 

Eccoci quasi allo stadio finale, con la canna forata dotata dei due piattelli di centraggio e contenimento che avranno il diametro esterno di poco inferiore al diametro interno del fodero del silenziatore. 

Per tappare i fori del fondello ho optato per i rivetti che sono stati opportunamente accorciati prima di essere posti in opera e poi ribattuti in modo da evitare spessori che interferissero con il piattello saldato sulla canna forata. 

Tra la flangia in acciaio lato scarico fumi ed il fondello di uscita lato scarico fumi c'è una tolleranza di circa 2 mm, che sarà utilizzata per porre in opere un strato di lana di ceramica per evitare il contatto acciaio-acciao.

 

 

Particolare dell'intaglio necessario per la presenza della la staffa di fissaggio posta all'interno dello scarico. L’intaglio è stato realizzato su tutte le flange in modo da consentire lo smontaggio sia dal lato ingresso, che dal lato uscita gas di scarico.

   

 

Particolare della flangia e del fondello, lato uscita dello scarico.

Per l'insonorizzazione dei silenziatori la scelta è ricaduta sulla "lana di ceramica" utilzzata - ad esempio - per la coibentazione degli impianti di riscaldamento. Rispetto alla classica "lana di vetro" ha una eccellente resistenza alle alte temperature ed alla fiamma diretta e, cosa interessante, ha un costo nettamente inferiore rispetto allo standard expandmat utilizzato normalmente con i silenziatori racing Ducati. E' stata utilizzata una striscia di circa 60 cm. avvolta intorno alla canna forata senza compattarla eccessivamente per non inficiarne la funzionalità fono-assorbente.

 

Ecco il lavoro terminato. 

Il sound è cambiato di tono, ora è più cupo, ma non lascia percepire più di tanto delle modifiche ed a orecchio mi pare che i db non siano aumentati più di tanto... anche la prova su strada è andata bene, db contenuti e sound meno metallico rispetto a quello che si aveva prima della modifica.