Sostituzione Dischi Frizione a Bagno d'Olio

ATTREZZATURA MATERIALE / RICAMBI
  • Set chiavi a brugola
  • Chiave dinamometrica con innesti
  • Giravite a testa piatta
  • Mazzolo di gomma
  • Spessimetro
  • Calibro
  • Compressore
  • Carta da pulizia
  • Kit dischi frizione (se necessario)
  • Grasso multiuso.
  • Liquido per guarnizioni.
   

Una frizione troppo rumorosa, il cambio duro ed impreciso, la difficoltà a trovare il folle o, nel peggiore dei casi, quando il motore prende i giri ma non si ha una corrispondente spinta (frizione che slitta) oppure quando a frizione innestata e marcia inserita la moto tende a muoversi... beh, è decisamente giunto il momento di revisionare il pacco dischi frizione. Solitamente il consumo della frizione è dovuto al normale utilizzo e dipende molto da come la si "trapazza". Qualcuno riesce a finirla dopo 10.000 km, altri arrivano ai 40.000!! Solitamente il primo step di intervento riguarda la revisione/sostituzione dei dischi guarniti (dischi conduttori) mentre i dischi lisci (dischi condotti) normalmente hanno una durata almeno doppia se non tripla rispetto ai primi.

I dischi conduttori possono presentare due problemi: il consumo dei dentelli con cui lavorano sulla campana frizione ed il consumo del materiale di attrito. In entrambi i casi, se oltre certi limiti di consumo, devono essere sostituiti. I dischi condotti devono essere controllati nella loro forma per verificarne la planarità e la pista di lavoro con i dischi conduttori per verificare la eventuale presenza di rigature o segni di strisciamento che ne potrebbero inficiare l'efficienza.

 

In questa immagine sono evidenziate le posizioni delle viti che dovranno essere smontate dal basamento per svicolare il semicarter frizione. Le operazioni preliminari allo smontaggio del semicarter sono:

  • scarico olio motore
  • scollegamento cablaggio e smontaggio pressostato olio
   

 

Si procede quindi allo smontaggio di tutte le viti del semicarter. Aiutandovi con un mazzolo in gomma, colpendolo lungo il perimetro di giunzione con dei colpetti, staccate progressivamente il semicarter dal basamento.

   

 

Una volta smontato il semicarter si procede ad una accurata pulizia dell'olio residuo e dalla pasta per guarnizioni. Prestate la massima attenzione a non perdere l'o-ring (cerchiato in rosso). Prima di smontare il gruppo frizione è possibile effettuare alcuni controlli visivi all'insieme:

  • stato della campana e dello spingidisco - non devono apparire lesioni o deformazioni di nessun genere
  • il gioco fra dischi guarniti e denti della campana - non deve essere superiore a 0,6 mm., verificato con uno spessimetro.
   

 

In questa immagine si vede come deve risultare un gruppo frizione in ottimo stato. E' ora possibile smontare le sei viti che trattengono in sede gli scodellini e le molle frizione. Smontate le viti viene via, semplicemente sfilandolo, il piattello spingidisco completo di perno di comando frizione. A questo punto, aiutandosi con un giravite a testa piatta è possibile sfilare l'intero pacco dischi.

Controlli da effettuare:
  • Verificare lo stato di campana e tamburo frizione. Le cave di innesto con i dischi non devono essere consumati in modo tale da precludere lo scorrimento dei dischi stessi nelle cave.
  • Verificare la lunghezza delle molle con un calibro. La loro lunghezza non deve essere inferiore a 36,5 mm..
  • Verificare lo spessore dei dischi conduttori. Non deve essere inferiore a 3,5 mm..
  • Lo spessore totale del pacco dischi non deve essere inferiore a 41,3 mm..
  • Verificate su un piano e con uno spessimetro la planarità dei dischi conduttori. Non devono avere un errore di planarità superiore a 0,2 mm..
  • Verificate lo stato dei dischi conduttori. Non devono apparire bruciature, solchi  o deformazioni.
  • Controllate lo stato del cuscinetto a sfere del piattello spingidisco.
Fatti tutti i controlli è possibile rimontare o sostituire i dischi frizione. Vi consiglio di bagnare i dischi guarniti con olio motore prima di procedere. Fate attenzione ai dischi condotti: hanno un piccolo intaglio. Montate i dischi condotti in modo da alternare di 180° la posizione dell'intaglio di ciascun disco rispetto al successivo, in modo da aiutare ulteriormente il drenaggio dell'olio dai dischi guarniti. La sequenza di montaggio dei dischi:
  • A = disco guarnito (conduttore)
  • B = disco condotto

interno ==> A - B - A - B - A - B - A - B - A - B - A - B - A - B - A - B - A <== spingidisco

 

Il piattello spingidisco deve essere montato in modo tale che l'intaglio presente su uno dei fori per le molle sia in corrispondenza dell'intaglio presente su una delle sei colonnine.

   

 

Pulite accuratamente gli scodellini molla e le relative viti prima di accoppiarle per il montaggio. E' possibile spessorare gli scodellini molla con delle rondelle adatte in modo da garantire più carico alle molle, utile in caso di motore preparato.

   

 

In ogni sede inserite una molla, uno scodellino ed iniziate ad avvitare le viti portandole a battuta procedendo con un ordine diagonale incrociato dopo averle lubrificate con del grasso multiuso. Tirate quindi le viti a 8 NM.

   

 

Sgrassato e ripulito con attenzione il bordo di accoppiamento del coperchio frizione, applicate un velo continuo di pasta siliconica. Procedete quindi al suo montaggio, facendo attenzione al suo centraggio. Unitelo al basamento motore avvicinandolo avvitando in senso diagonale incrociato le viti di tenuta, tenendolo parallelo al basamento stesso.

   

 

Utilizzando una chiave dinamometrica tirate le viti di unione del coperchio a 10 NM procedendo in ordine diagonale incrociato. Procedete quindi a rimontare il sensore pressione olio e quindi al carico olio nella quantità prevista.

Sarà necessario procedere ad un breve periodo di rodaggio per far assestare i dischi frizione.