Carter Frizione in Lega di Magnesio
| ATTREZZATURA | MATERIALE / RICAMBI |
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Le viti con testa a brugola da 5 mm. indicate con un cerchietto blu trattengono in sede anche il coperchio frizione e le viti cerchiate di rosso il carter motore. Una volta rimosso il coperchio frizione, si dovrà smontare l'intero gruppo frizione stesso. Kliccando questo link avrete una pratica guida. Successivamente si potrà operare sul carter motore ed i suoi accessori. Ricordatevi di contrassegnare la posizione di ogni vite/bullone smontato in modo da rispettarne la posizione nelle operazioni di rimontaggio. |
| Non è necessario scaricare l'olio motore. Se il livello è corretto - comunque compreso tra i due indici sul carter - è sufficiente l'inclinazione offerta dal cavalletto laterale per far stare l'olio nella parte della coppa motore opposta a dove si andrà a lavorare. Ovviamente un minimo residuo è sempre presente, comunque facilmente tamponabile con poca carta o uno straccio. | |
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Smontato coperchio e gruppo frizione si andrà a lavorare sugli "accessori" presenti sul carter motore:
Ora si procede con lo smontare le viti con testa a brugola da 5 mm. del carter motore (evidenziate dal cerchietto rosso nella prima immagine). |
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| Date dei colpetti con un mazzuolo in gomma per scollare il carter dal basamento. Tirando con forza questo si staccherà facilmente. Asciugate con cura l'olio residuo presente nell'apertura del basamento e con uno straccio ripulite con la massima cura tutta la superficie di contatto tra carter e basamento dai residui di pasta siliconica. Con il cerchietto rosso è evidenziato un o-ring che deve essere alloggiato in una piccola cava del basamento. A volte l'o-ring può restare incollato al carter motore. |
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| Prima di lavorare sul carter motore, pulitelo accuratamente utilizzando del solvente leggero ed un pennellno. Spargete quindi un sottile strato di pasta siliconica per motori su tutta la superficie di contatto con il carter motore, ponendo massima cura che lo strato sia ben uniforme e regolare. Lubrificate bene le labbra di lavoro dei paraoli presenti sul carter, in particolare il grande paraolio al centro. Prima di continuare, attendete una decina di minuti che la pasta siliconica inizi a vulcanizzarsi per evitare inutili e fastidiose sbavature sul pezzo. |
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| Andate quindi a posizionare il carter come l'originale, centrandolo con cura sul basamento. Fate attenzione a non rovinare il labbro di tenuta del paraolio grande. Aiutatevi per infilarlo con uno spessimetro da 0.10 mm in modo da accompagnarlo sulla sua circonferenza mentre impegna la base di appoggio del gruppo frizione. Per assestarlo a modo sul basamento date dei colpetti con un mazzuolo in gomma lungo il perimetro del carter fino a quando non apparrà perfettamente unito al basamento. Avvitate sino a battuta le viti del carter (cerchiate rosso nella prima immagine). |
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Ora si dovranno rimontare gli "accessori" del carter. Passate preventivamente un filo di grasso multiuso sulle filettature dei componenti prima di avvitarli nelle sedi. Il sensore pressione olio deve essere tirato con la chiave dinamometrica a 8 NM. Il raccordo tubazione olio a 12 NM. Una volta che la pasta siliconica si sarà ben asciugata - comunque dopo almeno 24 ore - si può togliere l'antiestetico bordino che andrà a formare lungo il perimetro di accoppiamento. |
| Ecco il lavoro terminato! Le aperture sul carter lasciano intravedere il gruppo frizione ed hanno la funzione di facilitare lo smaltimento di calore e polveri residue. Meccanicamente è una fusione molto curata e rifinita, nettamente superiore al carter originale e la resa estetica è comunque notevolissima. Dimenticavo: l'alleggerimento di peso è di circa 500 grammi. |
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