Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

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Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da anomico » 30/12/2012, 20:12

Salve!!! :biggrin:

Sapete se in rete c'è una guoda corredata di foto per anallizzare l'usura di un gruppo termico 2T?
Avete altrimenti informazioni a riguardo . . . anche se immagino che il discorso sia piuttosto lungo :sleep:

Sto facendo la manutenzione al Liberty e ho smontato il gruppo 70 montato la scorsa primavera.
Mi piacerebbe avere delle informazioni in più.
:arrow: Ho notato, ad esempio, che i depositi sul cielo del pistone sono neri e uniformi dal centro verso le estremità.
E' un buon segno?
:arrow: Il pistone presenta delle zone molto scure sul mantello (dalla metà circa fino alle fasce-cielo)?
E' normale o si può supporre un eccessivo riscaldamento (un blow-by mi sembra strano, è stato montato nuovo e avrà qualche migliaio di km)
:arrow: Sono presenti due piccoli graffietti (quelli che chiami grippaggi, se il termine è esatto). Come mai? La candela ha un colore idoneo, è comunque necessario aumentare la lubrificazione?
:arrow: Sul cilindro sono presenti due zona di colore scuro, come delle macchie. E' un riscaldamento eccessivo?

Preciso che monta la marmitta originale, anche se non sembra, forse inzia ad essere "tappata".
Lo scooter lo usa quasi sempre la mia fidanzata . . . benché lo sappia non è da escludere qualche partenza troppo vigorosa ancora a freddo :suspect:

:biggrin:

Mi ricordo di avere ancora il libro sull'elaborazione dei 2T, vedo se trovo qualcosa anche lì.

Grazie!


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da desmo_69 » 30/12/2012, 20:33

allora.. quello che hai descritto è apparentemente normale..e mi fa' pensare a un usura delle fasce elastiche

ci sono storicamente 2 controlli da fare.. il primo è di valutare lo scalino che di norma in motori con svariati km si crea nei primi 2-3 mm sul cilindro ( in alto verso la testata )

come secondo controllo.. va' misurata l'usura delle fasce stesse..
questa operazione la si fa' togliendole dal pistone e successivamente inserirle nel cilindro sempre nella parte alta. non dovrebbe esserci piu' di 1 mm di spazio tra una parte e l'altra del ''cerchio''


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da anomico » 30/12/2012, 20:43

Grazie Simone, mi ricordavo di questi controlli.
Domani li faccio e aggiorno.

Possibile che le fasce siano già usurate? pensavo di essere troppo selante nel cambiarle. Vero anche che il cilindro è un base DR, forse non sarà un granchè come precisione :scratch:


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da desmo_69 » 31/12/2012, 8:55

i dr oppure olimpia sono la medesima cosa... e in fatto di tolleranze da un secolo viene usato il metro da muratore! pero' pero'... hanno da sempre un rapporto prestazioni / durata che ha dell'incredibile...
io sulla vespa 50 ho il 130 dr e sul px il 177 ed entrambi ci pare l'intera fabbrica ducati con tutti i macchinari accesi... dal rumore che fanno e come vibrano prima di entrare in coppia..


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da DUCASBK » 31/12/2012, 10:11

Da come li descrivi, sono sintomi di un regolarissimo funzionamento del motore. Qualche segnetto sulla superficie del cilindro, dovuto a normale usura, é assolutamente normale, specie se si parla di motori di piccola cilindrata e di serie economiche raffreddate ad aria. Sono ancora piú frequenti se parliamo di cilindri in ghisa, privi di riporto superficiale in materiale duro.

Verificato lo stato delle fasce (assenza di righe e segni profondi o deformazioni che sono indice di grippaggi detonazione e/temperature di lavoro fuori range)e delle relative cave sul pistone, si controlla la canna del cilindro misurandone il diametro a diverse altezze (almeno tre sulla lunghezza) per accertarsi delal eventuale ovalizzazione del cilindro. Stessa misurazione sul pistone. Le fasce le cambierei a prescindere, visto che costano veramente poco e hai giá tutto smontato.

Presa la misura media del diametro del pistone (normalmente all'altezza dello spinotto o appena sopra) e il diametro del cilindro a metá altezza si ricava con una semplice differenza la tolleranza di lavoro dell'accoppiata cilindro/pistone. Credo che su un motore del genere, stare su un range di 5-8 centesimi di tolleranza sia normale al nuovo, con un consumo tollerabile intorno ai 10 centesimi. No assolutamente a pulire il mantello del pistone se non con benzina e straccio, ma giusto per togliere un minimo di lacche da incrostazione da olio combusto. Ma non ci perderei nemmeno tanto tempo...

D'obbligo una bella pulita a testata, cielo pistone e luce di scarico. Marmitta intasata? Normale su un motore del genere. Prendi una aftermarket e vivi felice :biggrin:

Verifica anche lo stato della trasmissione: stato dei rulletti del variatore, piste, stato delle massette della frizione, della cinghia. Ovvia pulizia di tutto l'antro!!

A meno di avere i cuscinetti di banco e di biella veramente sfarinati, da montato é veramente difficile valutarne l'usura a meno di avere una discreta esperienza. Per scrupolo cambierei il cuscinetto dello spinotto.

Per rimontare: set guarnizioni nuove e candela nuova.

Have fun!!

Ciao

Marco


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da xenonkit » 01/01/2013, 9:38

tutte operazioni che facevo alla mia vespa 125 con dr 177 :cool: , ottimi consigli :cool:


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da salvarex80 » 01/01/2013, 9:51

Ehehehe! I vecchi cilindri DR! Avevano solo la maggiorazione,se non ricordo male i travasi avevano lo stesso numero e misura di quelli di serie! Li accoppiavo a 8 decimi di tolleranza,scampanavano un pò ma erano tanto robusti che non era un problema,duravano e andavano sempre,al contrario di Polini o Malossi che erano molto performanti ma molto più delicati! :eek:


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da xenonkit » 01/01/2013, 10:08

in effetti il mio dr era un mulo da traino ,indistruttibile, poi ho messo il kit pinasco 177 in alluminio ma ho notato un leggero calo nelle prestazioni insomma pinasco un fiasco


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da anomico » 10/01/2013, 19:43

Ops! Scusate ma non avevo visto le risposte!!!

Grazie per le indicazioni, un pò di ripasso non fa mai male :biggrin:
Sì, ho preso le fasce nuove (visto il costo), marmitta LeoVince SP3 (sembra una Ducati), omologata ma leggermente più libera e carina e tanto che c'ero ho aggiunto il variatore completo Polini. Tra cambio molla e rulli con poco più ho preso tutto

Che belli i 50!!! :razz:

Grazie!!!


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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da Desmoapriliato » 18/03/2013, 20:39

Se hai ancora il correttore di coppia originale, ti consiglio di cambiarlo. Le piste dritte e non a gomito evitano quel fastidioso calo di giri che si ha dopo la partenza. Fa addirittura più effetto di un variatore elaborato. Con un 70DR accoppiaci una molla di contrasto gialla (i 70 dr ad aria hanno tanta coppia in basso rispetto ai cilindri in alluminio).
Per quanto riguarda la marmitta, è equiparabile ad uno scarico originale. Sui due tempi si ottengono incrementi di prestazioni solo con scarichi a cono/controcono.

Comunque già così il tuo Liberty è sicuramente più divertente!

Ciao

Giosef



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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da Speedman999 » 18/03/2013, 21:33

Di solito i dr sui motori Piaggio avevano bisogno di togliere circa 1,2 / 1,4 mm dalla parte superiore del cilindro tramite spianatura e successivo spessoramento sotto. Altrimenti quando il pistone scendeva lasciava chiusi quei 1,2 1,4 mm di luce di scarico. Solo con questa modifica al diagramma andavano il doppio.


Faccio quello che voglio e me ne fotto

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Re: Analisi dell'usura di un gruppo termico 2T

Messaggio da anomico » 20/03/2013, 20:26

Grazie ragazzi!!! Il cilindro non vorrei toccarlo perché è per la fidanzata è così è già tanto. :biggrin:


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