ATTREZZATURA - TOOLS

  • Set chiavi a brugola (2V)
  • Chiave inglese da 12 mm. (4V)
  • Set chiavi Torx
  • Chiave dinamometrica con innesti
  • Microfono esterno da PC
  • Software
  • Computer con scheda audio
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RICAMBI - SPARE PARTS

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Questa probabilmente sarà la spesa pił importante del kit: un microfono esterno per PC. Ho fatto diverse prove sia con il microfono incorporato del mio portatile, con un microfono superprofessionale che con un normalissimo microfono esterno preso in un centro commerciale... non ho apprezzato differenze sensibili.
   
Sarà quindi necessario installare un programma di analisi del suono. Ne esistono diversi in giro più o meno validi. Io vi consiglio di scaricarvi l'ottimo "Musical Tuner". E' compatibile con tutte le piattaforme Windows, è un programma free ed ha le funzioni necessarie allo scopo senza perdersi in eccessive complicazioni!! E' possibile scaricarlo direttamente dal sito web del suo geniale ideatore: www.techmind.org.

E' un piccolo file eseguibile (286Kb) e tramite la finestra con le scrittine in verde permette di apprezzare in modo preciso il valore in Hz del tensionamento delle cinghie.

   

Questa immagine illustra chiaramente dove andare a sistemare il microfono per riuscire ad apprezzare nel migliore dei modi il valore in Hz.
  1. Puleggia conduttrice;
  2. Galoppino mobile cilindro orizzontale;
  3. Galoppino fisso cilindro verticale;
  4. Zona di posizionamento del microfono.
   

La procedura standard per misurare le frequenze di tensionamento delle cinghie di distribuzione è simile per tutti i modelli Ducati. La cosa importante da ricordarsi sono:

  • La tensione deve essere sempre misurata con il pistone del cilindro sul quale si lavora al PMS in fase di compressione.
  • Il microfono dovrà essere tenuto fermo a circa 1 cm. al massimo dalla cinghia, nel mezzo del tratto compreso fra la puleggia conduttrice ed il galoppino mobile di tensionamento per quanto riguarda il cilindro orizzontale, mentre per il cilindro verticale nel mezzo del tratto compreso fra la puleggia conduttrice ed il galoppino fisso.
  • Per arrivare alla lettura della corretta frequenza di tensione si deve partire da una tensione maggiore ed arrivare lentamente a quella prevista muovendo opportunamente e progressivamente la puleggia mobile.

   
La cinghia andrà pizzicata come la corda di una chitarra: la vibrazione indotta si stabilizzerà per poco meno di un secondo, tempo sufficiente ad apprezzare la frequenza di vibrazione indicata nella videata del programmino (la scritta digitale in verde sulla sinistra) con precisione. Chiaramente è assolutamente importante operare nel massimo silenzio possibile e ripetere pił volte la misurazione, alternando rotazioni complete dell'albero motore fra una lettura e l'altra.
   

Nei motori Desmodue/Desmodue DS il galoppino mobile è basculante e vincolato ad una staffa che permette il suo movimento andando quindi ad agire sulla tensione della cinghia. La corretta tensione della cinghia è preferibile raggiungerla allentandola, ovverosia partendo da una frequenza maggiore e quindi andando lentamente (con più prove) ad abbassarla.

Per regolarne la posizione - e quindi la tensione cinghia - si dovrà allentare il bullone che ferma la staffa nell'asola ed il bullone che ha funzione di fulcro (nella foto impegnato con una chiave a brugola da 6 mm.), quel tanto che basta per riuscire agevolmente a spostare la staffa. Facendo quindi scorrere la posizione dell'asola si avrà lo spostamento del galoppino mobile. Una volta regolata la tensione della cinghia i due bulloni (asola e fulcro) vanno serrati tirandoli a 26 NM.

   
Nei motori Desmoquattro/Testastretta/Testastretta Evoluzione il galoppino mobile è dotato di un eccentrico grazie al quale, ruotando l'asse del galoppino, si riesce a variare la tensione della cinghia. Anche per i motori a 4 valvole (Desmoquattro - Testastretta) la tensione corretta è preferibile raggiungerla allentando, la cinghia partendo da una tensione più alta. La posizione del galoppino mobile è corretta quando la parte più eccentrica è rivolta verso le cammes (come in foto).

Allentando il dado centrale di ritegno (chiave inglese da 12 mm.) si svincola l'asse del galoppino, dotato di un innesto esagonale che permette di agirvi sopra per ruotarlo. Ruotando l'asse si sposta l'intero corpo del galoppino. Regolata la tensione della cinghia si deve serrare il dado di ritegno tirandolo a 26 NM.

   
Motore/modello Freq. cilindro orizzontale Hz Freq. cilindro verticale Hz
Desmodue/Desmodue DS    
400 - 620ie 124 112
695 145 160
696 140 140
600 - 750 - 750ie 146 121
800 145 160
900 - 900ie 146 121
1000DS - 1100DS - 1100Evo 140 140
Desmotre    
1000 142 142
Desmoquattro    
888 110 110
916 - 748 110 110
996 110 110
Testastretta    
749 - 999 110 110
Testastretta Evoluzione    
848-1098-1198 110 110
In questa tabella sono riassunti i principali valori di frequenza di tensionamento per i diversi motori Ducati. I modelli più vecchi, per i quali era prevista unicamente la misura effettuata con il calibro meccanico, sono stati valutati in funzione dei valori dei motori simili (tipologia/cilindrata) più recenti e di cui è noto il valore sia meccanico che di frequenza. I valori riportati hanno una tolleranza del +/- 5%.

Queste frequenza di lavoro devono intendersi all'atto del montaggio delle cinghie nuove. In caso di verifica su un motore ad utilizzo stradale, mai scendere sotto i 70 - 80 Hz di frequenza di tensione. Nel caso ci si accorga di un tensionamento più "lasco" del limite appena detto su una cinghia usata ma non ancora arrivata al limite di percorrenza per la sua sostituzione, intervenite con il tensionamento della cinghia, tenendovi circa un 10% di margine in meno da quanto previsto su una cinghia nuova.
   
Come spiegato sopra, è importante che la misurazione avvenga con il pistone del cilindro sul quale si lavora al PMS in fase di compressione. Per eseguire questa operazione date un'occhiata a questa paginetta: IL PMS IN FASE DI SCOPPIO.

Tenete comunque presente che le operazioni sopra descritte sono solo una guida di massima delle operazioni da compiere, supponendo che il motore abbia una fase meccanica corretta e non presenti problemi alla distribuzione.