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ATTREZZATURA
- TOOLS
- Chiave a brugola da 4 e 5 mm..
- Giravite a testa piatta di piccole dimensioni.
- Chiave a tubo da 32 mm..
- Chiave a tubo da 13 mm..
- Chiave universale per bloccaggio frizioni o attrezzo
speciale Ducati cod. 88713.2133.
- Compressore con pistola per aria.
- Punteruolo.
- Martello di medie dimensioni.
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RICAMBI -
SPARE PARTS
- Stracci per pulizia.
- Spazzola con setole in metallo.
- Solvente leggero multiuso.
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L'immagine sopra mostra eloquentemente cosa si andrà a smontare in ogni
sua parte. E' importante che venga presa nota della sequenza di
smontaggio e della posizione dei vari pezzi smontati per evitare
malfunzionamenti una volta riassemblato il tutto. |
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Si
inizia smontando il coperchio frizione. Aperto o chiuso che lo
abbiate è indifferente, ricordatevi però che i coperchi interi o
originali hanno sotto di loro una guarnizione in gomma che si può
comunque utilizzare più volte senza problemi.E' necessario smontare
solo le quattro viti con testa a brugola da 5 mm. che nella immagine
sono cerchiate in rosso. |
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I sei
bulloncini a brugola con testa da 4 mm. si smontano senza problemi.
La lunghezza delle molle ed il loro precarico non le faranno
schizzare via!Pulite accuratamente gli scodellini
e spazzolate con una spazzola con setole di metallo le molle.
Controllate la lunghezza delle molle non devono
avere una lunghezza inferiore a 36,5 mm.. Empiricamente, dovete
verificare che siano tutte della stessa lunghezza (quantificarne il
carico è praticamente impossibile nel garage di casa...) se così non
fosse sotituitele tutte e sei, senza badare a spese - comunque
minima -.
Gli scodellini devono essere integri e devono
avere la superficie a contatto della molla regolare e priva di
scalini. |
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Ora si
può togliere il piatto spingidischi. Questo nel 99% dei casi si
porterà dietro l'asta di comando della frizione. Nessun problema, la
si smonterà in un secondo momento!L'asta è lunga
tanto quanto è largo il motore, quindi sfilatela con attenzione. |
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Per
sfilare l'asta spingidisco dal piattello (dal cuscinetto per
l'esattezza), appoggiate il piattello su una morsa aperta con l'asta
rivolta verso il basso, centrate un punteruolo al centro della
superficie dell'asta che appare nel cuscinetto e tirate un colpetto
di martello secco. Non fatevi cadere l'asta!
Controllate la linearità dell'asta di comando su un piano
rettificato. Il piattello frizione deve avere i denti ben
"definiti", senza smussature da consumo o scalini. Il cuscinetto
centrale non deve avere giochi diametrali e deve poter girare senza
impuntamenti. Nel caso sfilatelo utilizzando un battente (và
benissimo una chiave a bussola di dimensioni adatte) ed un mazzolo.
Per piantare il nuovo, mettete il cuscinetto un'oretta nel freezer.
Scaldate il piattello sul fornello di casa un minuto e quindi
lubrificate il cuscinetto e lasciatelo scorrere nella sua cava:
entrerà da solo. Toccate il piattello solo dopo che si sarà
raffreddato!! Il nuovo cuscinetto dovrà avere come dimensioni
32x12x10 - codice SKF: 6201-2RSH.
Anche qui una bella pulita e sgrassata dalla
polvere di ferodo. |
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Per
sfilare i dischi frizione dalle campane torna utile aiutarsi con un
paio di piccoli giravite a testa piatta.Smontati
tutti i dischi si procede ad una accurata pulizia: le gole di
innesto del tamburo dischi condotti e degli innesti della campana
dischi conduttori per eliminare tutta la polvere di ferodo
accumulata.
Anche in questo caso solvente leggero ed un
pennello per portare via tutta la sporcizia. Successivamente una
asciugata con aria compressa e straccio.
I dischi guarniti non devono avere uno spessore
inferiore a 2,3 mm. e non devono presentare segni di bruciature,
vetrificazione e parti di guarnizione mancante. Se possibile
verificare anche la planarità del disco utilizzando un piano
rettificato ed uno spessimetro. La tolleranza di deformazione non
deve superare i 0,2 mm.. I dischi condotti in acciaio devono avere
le superfici di lavoro pulite e prive e di segni e solchi. Nel caso
dei dischi condotti possono essere sostituiti solo quelli rovinati,
nel caso dei dischi guarniti è preferibile sostituire l'intero
gruppo. |
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Ora si
deve smontare il bullone centrale della frizione.
Per bloccare il tamburo frizione, e riuscire a sbloccare il bullone,
o utilizzate un attrezzo speciale dedicato generico (Ducati ha in
catalogo l'attrezzo cod. 88713.2133) o, in modo più semplice e "casareccio",
inserite la sesta marcia e tenete frenata la ruota posteriore. Così
facendo rimarrà bloccato l'albero primario del cambio e quindi il
tamburo frizione.
Altra soluzione è la costruzione di un attrezzo
blocca tamburo utilizzando vecchi dischi frizione come descritto
QUI. |
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Il
bullone centrale ha sotto di sè una rondella speciale zigrinata, un
distanziale a tazza ed una rondella speciale di sicurezza che poggia
direttamente sul tamburo.Anche per queste parti
una bella sgrassata e pulita con straccio e solvente. |
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Il
tamburo frizione si sfila agevolmente dal suo innesto a millerighe
sull'albero primario del cambio. Verrà via insieme al gruppo di
parastrappi.Controllate le scanalature sul
tamburo che devono essere regolari e prive di dentelli che
impedirebbero il regolare lavoro dei dischi condotti.
Anche qui pulizia e sgrassatura del pezzo... |
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Ecco
illustrato un pratico e funzionale modo per bloccare la campana
frizione senza utilizzare particolari attrezzi speciali. Utilizzate
una chiave a "T" con testa a brugola con una parte del manico
infilata nell'alloggiamento della vite posteriore del carter
frizione (la vite sarà già stata smontata, per rimuovere il
coperchio frizione), e l'asta della chiave che và ad impegnarsi in
due cave della campana. |
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La
campana frizione è tenuta in sede da otto bulloni con testa da 13
mm., assicurati con del frenafiletti. Saranno duretti a sfilarsi, ma
nulla di particolare. Attenzione: questi bulloni sono 10.10 e devono
essere sostituiti tute le volte che vengono smontati. In sede di
montaggio abbiate cura di mettere sulle filettature dei bulloni del
frenafiletti medio.Le scanalature della campana devono essere
uniformi e prive di scalini che impedirebbero il normale
funzionamento dei dischi condotti.
Verificate anche lo stato dell'anello in acciaio
(per le frizioni in lega leggera) che non deve presentare crepe o
deformazioni. |
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Pulite
accuratamente l'alloggiamento della frizione con aria compressa,
solvente e pezzetta. Deve tornare nuovo!I
paraolii a vista devono apparire perfettamente integri, complanari
alla superficie del carter, privi di qualsiasi minima crepa, con i
labbri di tenuta perfetti...
Ora potrete sfilare dal primario del cambio la
boccola distanziale con all'interno l'o-ring di tenuta. Anche questo
deve essere integro e ben posizionato nella sua cava. |
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Altro
particolare da controllare è l'ogiva di comando. Si sfila a mano
dall'asta spingidisco. Bisogna vincere la resistenza che oppone
l'o-ring dentro l'ogiva. Tirate quindi con forza i due pezzi e si
separeranno senza difficoltà.Pulite accuratamente
sia l'asta che l'ogiva di comando. L'o-ring al suo interno deve
essere integro e una bella sgrassata non gli farà certo male...
Prima di rimontarlo ingrassatelo con del grasso
multiuso.
Per rimontare l'asta spingidisco, sarebbe
consigliabile infilarla dal lato del pistoncino attuatore, dopo
averla accuratamente lubrificata con dell'olio motore. L'ogiva la si
può fermare direttamente sul cuscinetto del piattello: rientrerà in
sede dopo un paio di azionamenti della frizione. |
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Per il rimontaggio seguite al contrario la procedura di
smontaggio... ricordate che:
- i dadi della campana devono essere assicurati con del frena
filetti medio e quindi tirati a 32 NM seguendo un ordine diagonale
incrociato;
- il dado centrale di ritegno della frizione deve essere tirato
a 184 NM;
- i bulloncini delle molle del piattello devono essere tirati a
8 NM.
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Prestate attenzione al verso di montaggio del piattello frizione.
Noterete che una colonnetta del tamburo ha una tacca di riferimento,
questa deve essere allineata alla freccia presente sulla faccia
esterna del piattello, come illustrato in foto. |
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