Web tribute by "sconvolto"

ATTREZZATURA - TOOLS

  • Set chiavi a brugola.
  • Estrattore carter volano.
  • Mazzolo in gomma.
  • Estrattore volano o universale.
  • Chiave dinamometrica con innesti.
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RICAMBI - SPARE PARTS

  • Cuscinetto ruota libera.
  • Pasta siliconica per motori.
  • Liquido refrigerante.
  • Dado volano e rondella.
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PARTE PRIMA: SMONTAGGIO

PARTE SECONDA: MONTAGGIO

   

Questa immagine mostra "in chiaro" un esploso della zona di intervento. Considerate che tutti i motori Ducati sono di massima molto simili al loro interno (cambia la forma del volano, del gruppo alternatore, ecc.), quindi appare evidente che fatti i dovuti paragoni è possibile intervenire alla stessa maniera ovunque.

La principale differenza si avrà fra i motori raffreddati ad aria ed i motori a liquido. Questi ultimi infatti presentano sul semicarter la pompa dell'acqua ed i tubi del circuito di raffreddamento. Essendo questi motori leggermente più complessi, questa analisi sarà di sicuro ausilio a chi interviene su un motore ad aria!

   

Una volta smontate le sovrastrutture, la prima operazione da compiere è lo svuotamento del circuito di raffreddamento. Sul coperchio della pompa dell'acqua, nella parte bassa troverete una brugola di colore diverso dalle altre, con una piccola guarnizione rossastra al di sotto. Dopo aver posizionate un secchio sotto la pompa dell'acqua, svitate la vite sopradescritta ed iniziate a raccogliere il liquido refrigerante che fuoriesce. Ad un certo punto il liquido rallenterà la sua corsa: aprite il tappo del radiatore e pompate sui tubi di raccordo. Quando il liquido refrigerante avrà terminato di fuoriuscire, avrete oramai svuotato il 90% del circuito di raffreddamento.

Smontate ora il coperchio della pompa acqua: più avanti vi sarà chiaro ed utile averlo fatto!

   

Smontati i vari servizi collegati al coperchio alternatore e smontate tutte le brugole con testa da 5 mm. di ritegno al carter, utilizzando l'attrezzo speciale Ducati Cod. 88713.1749 (o compatibile) si procede al distacco del coperchio stesso dal motore.

Smontato il coperchio pulite accuratamente le superfici di giunzione e sgrassate accuratamente ogni parte, asciugando l'eventuale olio residuo presente in zona.

   

Ecco l'arcano nascosto dal coperchio alternatore! Al centro notate il rotore interno dell'alternatore calettato sull'albero motore e, dietro, il volano e quindi l'ingranaggio di comando della puleggia conduttrice della distribuzione che ha anche la funzione di far capire al sensore fase in che "posizione" stà il motore.

Smontate quindi il dado che vedete al centro. Sicuramente il sistema più pratico è di utilizzare l'estrattore apposito che blocca il gruppo volano, ma si può anche utilizzare  una pistola pneumatica o, in modo più semplice e "casareccio", inserite la sesta marcia e tenete frenata la ruota posteriore. Così facendo terrete fermo il cambio e quindi l'albero motore, riuscendo quindi a fare sufficiente forza per allentare il dado.

   

Smontato il dado e la rondella bombata sottostante (che devono tassativamente essere sostituiti con nuovi) si procede allo smontaggio del rotore interno.

Si può utilizzare un comunissimo estrattore universale a due braccia o - come illustrato chiaramente nell'immagine a fianco - un pochino di inventiva ed un paio di amici per riuscire a sfilarlo agevolmente dall'albero motore utilizzando un paio di giravite piatti di grandi dimensioni come leva ed un mazzolo di gomma con cui dare dei colpetti sulla estremità dell'albero motore stesso.

Il rotore viene tenuto in posizione sull'albero motore da una chiavetta inserita in una cava. Questa chiavetta in acciaio deve essere sostituita ad ogni intervento.
   
Sfilato il rotore, appare il volano calettato sopra al gruppo ruota libera. Il tutto è accoppiato all'albero motore grazie ad un millerighe, ed è facilmente smontabile semplicemente tirandolo verso l'esterno.

   

Normalmente il cuscinetto a rulli su cui lavora l'ingranaggio della ruota libera rimane incollato all'interno della cava di lavoro sull'ingranaggio stesso. Sfilatelo a mano vincendo la leggera resistenza offerta dall'olio residuo presente in zona.
   
A causa della rottura del cuscinetto unidirezionale della ruota libera, il gruppo volano si era trovato a lavorare leggermente fuori asse, provocando delle vibrazioni che hanno leggermente smosso il rotore interno dell'alternatore.

In questo caso la chiavetta ha prodotto dei piccoli danni nella sua sede sul rotore. Fortunatamente il danno ha causato solo un leggero allargamento della sede, senza rovinarla. Nei casi peggiori può succedere che il rotore letteralmente "esploda" spezzandosi in più parti...

   

Sfilato manualmente l'ingranaggio della ruota libera ecco apparire il motivo di tutto questo lavoro. Il cuscinetto a rulli al centro ha ceduto.

La causa è solitamente il lento rovinarsi dei rulli con il funzionamento (sono deleteri soprattutto i mancati avviamenti o gli spegnimenti improvvisi del motore) ed il loro schiacciamento che portano ad un mancato funzionamento del sistema unidirezionale. Oltretutto il gruppo ingranaggio della ruota libera ed il volano possono trovarsi a lavorare leggermente fuori asse.
   
Il cuscinetto viene via sfilandolo a mano. In questa immagine si nota al centro del cuscinetto la molla di ritegno dei rulletti completamente rovinata e deformata.

A questo punto... non resta che sostituirla e rimontare il tutto!!

   

PARTE PRIMA: SMONTAGGIO

PARTE SECONDA: MONTAGGIO