Taratura del vacuometro

Riporto questa procedura in quanto risulta utile per comprendere il funzionamento e la taratura di un vacuometro del tipo con strumenti dotato di strozzature per la taratura. La procedura illustrata riguarda comunque motori bicilindrici con corpi farfallati che si pareggiano a due diversi regimi di giri. Peraltro con un minimo di manualità è possibile costruirne uno identico acquistando due strumentini... anche se c'è da dire che se si somma il costo di due strumenti, due strozzature (valvole regolabili) il costo complessivo sarà quello di un unalla fine il costo finale risulterà pressochè uguale a quello che spedereste per un vacuometro di tipo commerciale.


  • Rimuovere i due pomelli a vite posti sulle boccole in ottone
  • Rimuovere le due boccole in ottone come nella a lato
  • Passare i due tubicini nei fori predisposti alla base del supporto metallico e inserire il singolo tubicino nel foro della boccola in ottone
  • Innestare il tubicino alla base del singolo strumento, per come visibile nello strumento di sinistra della foto (nello strumento di destra vedi il particolare dell'aggancio, ovvero della rastremazione alla base dello strumento dove va innestato il tubicino)
  • Avvitare le boccola di ottone alla base dello singolo strumento, come nello strumento di sinistra, assicurandosi che i tubicino siano sempre innestati sul corpo del singolo strumento (ovvero sulla rastremazione)
  • Inserire una sferetta all'interno di ogni foro filettato della boccola, come nello strumento di sinistra
  • Avvitare i pomellini nei fori filettati delle boccole in ottone, spingendo sulla sferetta e fino ad avvertire un minimo di "pressione" esercitata dalla sferetta sul singolo tubicino (in questo modo si è creata una strozzatura che consentirà di tarare i due strumenti alla sensibilità voluta, ovvero in funzione dei giri/min del motore).

TARATATURA DEL VACUOMETRO

Prima di effettuare il controllo e/o il "pareggiamento" dei Corpi Farfallati (CF) o dei carburatori, occorre tarare i due strumenti in modo che, a parità di depressione, si comportino allo stesso modo.

  • Collegare le due estremità libere dei tubicini (quelle che in seguito andranno collegati con il singolo C.F. o con il singolo carburatore) con il raccordo a "Y" già predisposto con tubo, come nelle Foto 5 e Foto 6; - collegare l'estremità libera del tubo, cioè quella proveniente dalla "Y", ad uno qualunque dei CF o dei carburatori
  • Avviare il motore e mantenendo il regime consigliato (es. 2.500 giri/min) per la prima regolazione, come da manuale di officina della moto
  • Agire sui pomellini avvitandoli/svitandoli opportunamente fino a quando, sempre a regime motore costante (es. 2.500 giri/min), gli aghi segnano lo stesso valore

Nota Bene:

  • Non è importante il valore raggiunto dallo strumento, ma solo che gli aghi dei due strumenti "ballino" quasi sullo stesso valore di depressione segnata dai due strumenti
  • Importante fare in modo che i due aghi non "ballino" troppo (strumentazione troppo sensibile) rispetto al valore medio segnato dall'ago, ma è da evitare che arrivino ad essere quasi "bloccati" (strumentazione poco sensibile).

By Maurodami

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