Scelta ed uso del vacuometro

vacuometro 01Qualora si fosse dell'idea di comprare o realizzare un vacuometro, fornisco alcuni dettagli utili per la scelta e per il successivo utilizzo considerato che, indipendentemente dal vacuometro scelto, il principio di funzionamento non cambia. Il funzionamento di un vacuometro è basaro sulla misurazione della depressione che si viene a creare nei condotti di aspirazione, effettuando tale misura in corrispondenza dell'ingresso dell'aria che va a finire nei corpi farfallati (C.F.) o nei carburatori. Nel caso di pareggiamento di due corpi farfallati (il principio è lo stesso anche qualora si ha a che fare con motori a 3 o 4 e quandi con 3 o 4 C.F..), non serve leggere e/o conoscere il valore della depressione segnata dal singolo stumento, bensì verificare se la depresssione in ogni C.F. è uguale in modo da garantire una eguale portata di "miscela" nei cilindri. Se si lavora con un sistema vacuometro del tipo con strumenti (c.d. "manometri" ma è correto chiamarli vacuometri perchè di fatto misurano depressioni), è importante che si abbia la possibilità di tarare il sistema prima dell'uso. E' meglio, infatti, che il singolo strumento sia munito di strozzatura regolabile che in particolare è costiuita da una valvola o da un rubinetto, in modo da procedere come segue. Porto l'esempio di un vacuometro per motori bicilindrici, come nel caso delle moto Ducati, BMW boxer, Guzzi, ma la non cambia nulla nel caso in cui abbiamo a che fare con motori con più di due cilindri.

Il primo passo riguarda la TARATURA o il controllo della omogeneità degli strumenti che costituiscono il nostro sistama vacuometro; non è importante che il nostro strumento sia composto da strumenti di precisione, bensì che gli strumenti abbiano tutti la stessa precisione, scarsa o alta che sia visto che il valore in assoluto non serve. Poichè per questioni commerciali vengono assemblati vacuometri con strummeti di bassa qualità (che quindi a parità di depressione la depressione letta è diversa), spesso vengono dotati di una strozzature che consentono di effettuare delle tarature. Qualora decideste di realizzarlo con strumenti ad aghi (tipo manometri) scegliete strumentini di discreta qualità, ma dotateli comunque di sistema di strozzatura; infatti vi tornerà utile per variare la sensibilità dello strumento in relazione al numero di gri motore a cui vi servirà lavorare; considerate che con alcuni motori (tipo BMW serie R1150), l'allineamento dei C.F. va fatta a due regimi ben diversi tra loro agendo su rigistri del minimo (vite di ricircolo dell'aria) e su quelli del massimo (carrugole del cavo dei C.F.), senza considerare che le strozzature servono a variare la sensibilità del vacuometro.

vacuometro 03Riguardo la taratura, sempre che per il nostro vacuometro sia possibile, va fatto come segue:

  • collegare i due strumenti ad una "Y" tramite tre pezzi di tubicini; i due tubicini che collegano i due strumenti alla "Y" devono essere perfettamente uguali (es. L1=L2=20 cm); il terzo tubicino che collega la "Y" al "C.F." che utilizzeremo per la taratura del vacuometro, può avere la lunghezza che serve (es. L3=100 cm);
  • collegare quindi l'estremità libera del tubicino L3 (quello che parte dalla "Y") ad uno dei due C.F. ed avviare il motore;
  • agire sulla manopola del gas mantenendo i giri del motore costanti, al regime di giri motore che si intenderà vacuometrare (es. 2000 giri); se i tutti gli strumenti segnano lo stesso valore (non importa quale si ail valore) gli strumenti sono tarati in egual modo; in tutti i casi se gli aghi degli strumenti "ballanno" troppo intorno al valore medio, bisogna diminuire la sensibilità agendo sulle strozzature degli strumenti; viceversa se gli aghi sono piantati su un determinato valore bisogna aumentare la sensibilità degli strumenti, agendo ancora una volta sulle strozzature; trovata la giusta sensibilità, giocare sulle strozzature per fare in modo che a questo punto gli aghi segnino gli stessi valori (non importa quale sia il valore).

Così fatto la taratura è stata completata e si può passare alla fase di preparazione, ovvero all'uso del sistema vacuometro, consierato che il sistema vacuometro è tarato per il regime che si vuole utilizzare nella fase di pareggiamento dei C.F, ovvero delle portate dell'aria aspirata dai cilindri.

  • Eliminate tutti i tubicini e la "Y" ma state attenti a non toccare i registri delle strozzature alrimenti avrete perso la taratura;
  • collegate ad ogni strumento due tubicini che abbiano esattamente la stessa lunghezza (nel nostro caso n. 2 tubicini con L4=L1+L3=120 cm).
  • posizionate verticalmente il sistema vacuometro in modo che i tubicini che arrivano ai C.F. abbiano la stessa simmetria e fate le misurazioni.

vacuometro 05Qualora si volesse provare a vacuometrare ad un nuovo regime di giri (nel caso di alcunìi modelli BMW che hanno C.F. che vanno regolabili per il regime del minimo e per regimi più alti) ripetere tutta la procedura per tarare la strumentazione al nuovo regime (la prpcedura serve per variare la sensibilità che probabilmente non andrà bene per il nuovo regime (lago potrrebbe ballare troppo o viceversa piantasi su un valore). Se il sistema vacuometro che si è acqusitato, non consente di effettuare questo tipo di taratura è possibile modificarlo introducendo delle strozzature regolabili vicino all'uscita degli strumenti. Comunque per verificare la "coereenza" degli strumenti, basta provare il singolo strumento allo stesso CF, sperando che i due strumenti segnino grossomodo gli stessi valori. Il consiglio è che se acquistate uno strumento ad aghi di tipo economico sarebbe meglio assicurarsi che fosse dotato di strozzature regolabili, sempore che non vogliate realizzarle voi dopo l'acquisto. Riguardo i VACUOMETRI autocostruiti e realizzati con tubo in gomma, sicuramente non sono da meno di una strumenta professionale, anzi proprio per il principio di funzionamento hanno il vantaggio di non necessitare di tarature e di essere comunque precisi, ma hanno l'inconveniente di essere poco pratici nell'uso in quanto "ingombranti"; considerate che è necessario portare in alto le estremità dei tubi per poi riportarli in basso per il collegamento ai C.F.. In tutti i casi sia che si ricorra ad un vacuometrto con tubi ed olio (o gasolio), sia che si usi uno vacuometro con strumenti ad aghi, è importante che i tubicini seguano percorsi simmetrici, pena sfalsamenti delle letture indipendentemete della corretta taratura. Nel mio caso dopo averne costruito uno con tubi ed olio (o gasolio), nel tempo ne ho acquistati altri due del tipo con strumenti ad aghi, dotato di strozzature per la taratura, ed uno con colonnine in acciao (Carbtune) del tipo per motori a 4 cilindri.


Chiaramente anche un vacuometro del tipo con quattro strumenti può essere impiegato anche su motori a 2 o a 4. Nel mio caso, le poche volte in cui ho utilizzato il vacuometro con colonnine in acciaio, ovviamente uso solo due uscite (ho solo moto bicilindriche) ed in particolare utilizzo le due uscite che mi danno lo stesso valore quando le collego allo stesso C.F. (test). Infatti questo tipo di vacuometro (ne esiste anche un modello a due colonnine) trattandosi di uno strumento pretarato e senza possibilità di regolazioni, è dotato solo di strozzature "mobili" (due tubicini di sezione inferiore che vanno montati all'occorrenza) da utilizzare per variarne la sensibilità, ovevro per poterlo impiegare ai vari regimi di giri.

By Maurodami

Questo sito utilizza cookie, anche di terze parti, per migliorare la tua esperienza e offrire servizi in linea con le tue preferenze. Chiudendo questo banner, scorrendo questa pagina o cliccando qualunque suo elemento acconsenti all’uso dei cookie. Se vuoi saperne di più o negare il consenso a tutti o ad alcuni cookie leggi la nostra Cookies Policy.